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E’ finalmente marzo

Cinque anni fa scrivevo un post dal titolo E’ (ancora) marzo che iniziava così. Oggi passeggiando per il centro nella mia ora d’aria quotidiana ho visto la primavera arrivare. I primi alberi che fioriscono con una giornata di sole come quella di oggi sono una bella botta di energia. E direi che ce n’è molto bisogno. È passato ormai un anno di convivenza con questa maledetta pandemia e la situazione non sembra minimamente vicina a una soluzione. Si aggiusta una cosa, se ne rompe un’altra, la coperta è sempre troppo corta. Viviamo in un enorme e collettivo déjà-vu che non continua a leggere

La gentilezza è una abilità da allenare?

Non so come i libri di storia racconteranno tra cinquanta o cento anni questo periodo in cui stiamo vivendo. A dire il vero, non so se ci saranno i libri di storia tra cinquanta o cento anni.So però che viviamo davvero in un momento molto buio e stiamo facendo il massimo per non contribuire a una potenziale via di uscita, non tutti ovviamente ma moltissimi di noi. Attorno a noi il mondo è in guerra, qualcuno di esperto ha definito questo periodo come una terza guerra mondiale diffusa. Un aggettivo che fino ad ora avevo sentito affiancare solo agli alberghi continua a leggere

Descriversi, sì ma come?

I cerchi della conoscenza e in generale le presentazioni sono momenti per me sempre molto interessanti. Soprattutto perché amo osservare le persone e notare tutto quello che è comunicazione non verbale, vedere gli atteggiamenti e gli sguardi, osservare come si posizionano nello spazio collettivo, tutte cose che possono dire molto delle persone. Le presentazioni cambiano in base a dove siamo, al contesto e al gruppo. Un cerchio della conoscenza fatto all’inizio di una settimana di vacanza sarà sicuramente diverso da quello tra i partecipanti a un evento, a un workshop e in generale in un contesto professionale. [Che poi, sarà continua a leggere

Quattro libri

Stamattina mentre mettevo in ordine la mia scrivania particolarmente piena di oggetti, mentre mettevo ordine nella mia mente sulle cose da fare, mi sono resa conto che c’erano davvero molti libri sopra. Normalmente tengo i libri da leggere in un pezzettino di libreria e quelli letti li sistemo con tanto amore seguendo l’ordine alfabetico che da qualche anno governa questa massa di oggetti senza fine. L’ordine alfabetico è nato i primi giorni di lockdown, quando non era assolutamente chiaro cosa ci stava succedendo e per quanto ne avremmo avuto. In quei giorni tutti abbiamo fatto cose strane. Io ho deciso continua a leggere

‘O sole mio

Lo scorso weekend sono stata a Napoli a festeggiare il compleanno di un’amica. Abbiamo avuto fortuna, tre giorni di sole ci hanno permesso di girare in lungo e in largo godendoci un autunno che a sud ha tutto un altro sapore. Era un po’ che non ci tornavo e non avevo ricordi molto chiari. L’ultima volta ci avevo passato un Capodanno ma in barca, la mezzanotte in porto però me la ricordo ancora, con la barca e le banchine illuminate a giorno dai fuochi. Il programma del weekend era non avere un programma, quando sai dove dormirai non c’e’ altro continua a leggere