La prossima volta ci organizziamo meglio, sì.
Questo è quello che ci siamo detti, trami amici single che si trovano ad affrontare questa avventura da soli a casa.
Ci troviamo uno spazio che ci possa ospitare e riuniamo la nostra famiglia allargata per passarci meglio il tempo e soprattutto per passarlo insieme. Ancora non è chiaro se questo periodo di clausura forzata sia meglio passarlo da soli, in coppia o in famiglia con pargoli o ancora con adolescenti.
Nessuna di queste situazioni è facile quando la forzi per tanto tempo, quando gli stimoli esterni sono pochi e le giornate passano lentamente uguali a loro stesse senza una vera distinzione tra la settimana e il weekend, ma solo una differenza oraria. Siamo ancora capaci di distinguere tra mattina, pomeriggio e sera ma molti di noi ormai non sanno che giorno della settimana sia o ancora peggio che numero del mese. Affrontare questa avventura da soli è difficile, inutile dire il contrario.
Se ancora lavori, se puoi lavorare in smart working, se già lo facevi e i tuoi progetti stanno resistendo alla tragedia in corso sei già fortunato. Non solo per il fattore economico, ma perché una parte del tuo tempo è impegnata e programmata, hai delle scadenze e delle motivazioni molto valide per sederti davanti al computer ogni giorno o per alzarti alle 8 tutte le mattine della settimana e non lasciarti andare a ritmi casuali come se fosse tutta un’eterna domenica. Ma anche così non è facile. Parlare da soli è abbastanza fastidioso e, diciamocelo, non dà particolari soddisfazioni.
E allora che si fa? Considerando che il vero sforzo che ci si chiede è stare a casa non armarsi e partire per sconfiggere questo invisibile e devastante nemico, come se ne esce mentalmente sani da questo momento? Ognuno affronta a modo suo la noia, la lentezza e l’incertezza. La pratica più sana sembrerebbe essere quella di crearsi nuovi appuntamenti, scandire il tempo con le cose da fare e non quelle da pensare. Trovare uno o più modi per evitare di trovarsi a passare ore davanti a uno schermo di un pc o di un telefono che tutto il giorno e tutti i giorni da molto tempo parlano solo di numeri che fatichiamo a capire e non lasciano nessuno spazio a altri argomenti, comprensibile sì ma non sono sicura che sia del tutto sensato.
C’è chi ha scoperto una passione per la cucina o che può approfittarne visto che a tempo, ma anche qui cucinare da soli e per una persona sola è una palla e poi se passassimo così tutti i giorni finiremmo per rotolare fuori dalla porta quando potremo farlo. Io ho scelto di provare a sfruttare questo tempo per rimettermi davvero in forma, passando il tempo facendo qualcosa che mi diverte e dandomi dei ritmi che mi facciano bene al corpo e alla testa, perché quando la testa non si stanca mai, quando non si stacca dal quotidiano, è li che potresti impazzire in un attimo e non va bene. Questo significa trovarsi ogni giorno a fare attività fisica subito prima di pranzo, alternando sessioni cardio a una più interiore pratica yoga, per potenziare il mio corpo, per consumare quello che normalmente consumeresti facendo semplicemente due passi e per stancarmi, per sentire quella sensazione di fatica e soddisfazione che gli amanti di qualsiasi sport conoscono bene.
Ma non c’è solo il fisico ad avere bisogno di aria, anche la nostra mente ora più che mai. Per questo ci sono un’infinità di siti, di app e di amici che ti propongono sedute di yoga o meditazioni o altre opzioni, una volta trovata quella che ci piace sarà anche questa una nuova buon’abitudine. E poi c’è la lettura, un ottimo modo per allentare la pressione, per viaggiare nel tempo e nello spazio dal proprio divano, per scoprire mondi che non conoscevamo e magari per mettere le basi per quello che faremo una volta usciti da casa, perché succederà e sarà bellissimo.