Un normale sabato sera

Guardavo la televisione da un paio d’ore, una serie a caso suggerita da Netflix che avevo riattivato per compensare la clausura forzata. Per un po’ mi sono rilassata e coccolata in questa serata dal sapore normale, un sabato sera come un altro in cui avevo scelto di stare a casa. Mi sono ritrovata a pensare per un attimo che tutto fosse normale, ho allontanato dalla mia mente e dalle mie orecchie tutto quanto di assurdo ci sta capitando e sono stata bene.

Pensare di potersi estraniare tanto fa quasi paura, ma penso che sia l’unica speranza di sopravvivere quando ne hai davvero bisogno, in quei momenti giornalieri che si alternano agli attacchi di iperattività casalinga o ai lavoretti online che ormai seguono delle tempistiche tutte loro, dei ritmi che non riesci ancora a fare tuoi.

Mi piace stare da sola, da qualche anno ho imparato a farlo, ovviamente non se è un isolamento voluto dal mondo esterno. Per assurdo da ormai 5 anni lo faccio in modo assolutamente bipolare a semestri alterni. Stare dentro una scuola di vela per sei mesi all’anno, sempre immersi e circondati di persone e di domande è bellissimo ma merita una compensazione, una ricerca di sé nel resto dell’anno per poter essere davvero felici.

Fino ad ora ho scelto di farlo godendomi la mia città, passando dall’azzurro del mare e del cielo ai caldi colori del centro bolognese. Fino ad ora ero soddisfatta di questa scelta, di questo modo di vivere due vite in contemporanea. Poi è arrivato un nuovo mondo, un nemico invisibile che ci ha costretto a ricalibrare tutto e ricalibrare la nostra vita e i nostri rapporti con gli altri. Un qualcosa che ci tiene chiusi in casa, nelle nostre case piene o vuote che siano, che in pochi giorni ci ha completamente scombussolato l’esistenza mettendo a dura prova il lavoro di molti psicologi e la salute mentale di noi tutti.

E le mie abitudini di seminomade sono state congelate, per un tempo ancora indefinito non posso come sempre uscire dal mio letargo cittadino per andare a sentire i profumi, i colori e i suoni della mia amata terra sarda. Ma per un attimo, un lungo attimo, ieri sera mi è sembrato che tutto fosse normale, che davvero la settimana prossima sarei partita e avevo scelto di passare un sabato sera tranquillo in casa. Per un lungo attimo sono stata serena, senza pensieri ed è stato bello, tornerà a essere bello.   

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