L’attenzione ai dettagli

Qualche settimana fa, un amico mi ha raccontato di quando ha comprato la sua barca, quella con cui tuttora esce e con cui lavora. Mi ha detto di come la ricerca sia stata lunga ma all’opposto di come sia stata veloce la scelta finale. Quello che mi ha incuriosito di questo racconto, che possiamo quasi classificare come storia d’amore, è stata la narrazione di tutti i dettagli che ha verificato prima e dopo l’acquisto. Prima che diventasse davvero sua, che ci si sentisse così bene a bordo dal diventare una cosa sola. Si è preso giustamente il tempo per smontare, continua a leggere

Il silenzio

Cosa mi ha colpito di più delle Lofoten? Il silenzio sicuramente. Il silenzio mi ha colpita già dall’aeroporto di Oslo, abbiamo fatto scalo a metà pomeriggio e pareva notte fonda. Un aeroporto non piccolo sicuramente, ma il più quieto che abbia mai visitato. Ma questo era solo l’inizio. In una settimana abbiamo visitato piccoli paesini di pescatori circondati solo da turisti come noi, non so quante persone realmente ci vivano ma sono poche e abbastanza nascoste. Anche durante i vari trekking, affollati come è normale in estate, sentivo il mio respiro e il cuore che batteva forte nei momenti di continua a leggere

La solidarietà ci salverà

La solidarietà ci salverà.. forse. La scorsa settimana la mia città è stata travolta da una montagna di acqua. Espressione curiosa se ci si pensa. Strade che diventano fiumi e tutto che viene travolto con una potenza che solo madre natura può avere. Imprevedibile e devastante. Ai tempi del terremoto avevo faticato per mesi a dormire, sentivo in continuazione nuove scosse, ma la realtà è che quella situazione mi picchiava in testa e mi destabilizzava in un modo unico. Ma unico non era, perché ora l’alluvione, che questa volta è arrivata fino in città, ha fatto uguale se non peggio. continua a leggere

Le parole sono importanti

Quello che diciamo, almeno di non parlare da soli come i matti, viene ascoltato da qualcun altro che se lo ricorderà, che lo recepirà e in qualche modo lo farà suo perché è parte della sua esperienza sociale. Questo vale in maniera esponenziale quando a parlare sono giornalisti, politici, e tutti quelli che si rivolgono al grande pubblico compreso cantanti, scrittori e artisti in genere. Ed è proprio qui che bisognerebbe fare molta attenzione alle parole che si usano, uno stesso concetto viene percepito in maniera del tutto diversa a seconda di come lo si presenta. In questo ultimo anno, continua a leggere

Cosa fa più paura?

Un anno fa faceva tutto paura perché non sapevamo contro cosa dovevamo lottare. Ora, dopo un anno, la paura è tanta ma diversa, conosciamo il nemico e sappiamo come combatterlo ma nell’attesa è sempre più forte e vicino. Nella mia cara Bologna la situazione fa proprio schifo. Numeri che fino ad ora avevamo visto solo in grandi città, ma qui siamo pochi e in tanti vengono contagiati.. fa paura non c’è altro modo per dirlo. Dopo un anno sono esausta, ogni centimetro del mio corpo sta somatizzando dice la posturologa.. e grazie al caxxo direi io che non ho una laurea continua a leggere