Il silenzio

Lofoten_trekking

Cosa mi ha colpito di più delle Lofoten? Il silenzio sicuramente.

Il silenzio mi ha colpita già dall’aeroporto di Oslo, abbiamo fatto scalo a metà pomeriggio e pareva notte fonda. Un aeroporto non piccolo sicuramente, ma il più quieto che abbia mai visitato. Ma questo era solo l’inizio.

In una settimana abbiamo visitato piccoli paesini di pescatori circondati solo da turisti come noi, non so quante persone realmente ci vivano ma sono poche e abbastanza nascoste. Anche durante i vari trekking, affollati come è normale in estate, sentivo il mio respiro e il cuore che batteva forte nei momenti di massimo sforzo, ma niente altro.

Ogni volta che si saliva un pò per queste montagne, che da noi sarebbero semplici colline, si apriva davanti allo sguardo una profondità incredibile, difficile da spiegare a parole e da mostrare nelle foto, circondata da questa quiete quasi irreale. Sembrava di essere da soli in questo piccolo pezzo di paradiso, eppure eravamo consapevoli di fare questo viaggio insieme.

Anche ora, mentre scrivo, c’è silenzio intorno a me con l’unica nota un pò stonata il ronzio del ventilatore, ma ci si passa sopra perché è sopravvivenza. Ma è un silenzio diverso questo, un silenzio di assenza o di attesa. Mentre tra la natura era un silenzio di gratitudine, di stupore per l’infinita bellezza che ci veniva regalata a ogni passo, a ogni respiro.

Per chi, come me, ha una innata passione per l’ascolto e l’osservare, un regalo immenso. Mi porterò spero a lungo negli occhi tutto quello che ho visto, i posti visitati e quello osservati mentre ci spostavamo. I colori che cambiavano all’improvviso mentre si passava da una giornata di sole estivo al diluvio universale.
L’infinito numero di arcobaleni visti.

Articoli simili

  • Quattro libri

    Stamattina mentre mettevo in ordine la mia scrivania particolarmente piena di oggetti, mentre mettevo ordine nella mia mente sulle cose da fare, mi sono resa conto che c’erano davvero molti libri sopra. Normalmente tengo i libri da leggere in un pezzettino di libreria e quelli letti li sistemo con tanto amore seguendo l’ordine alfabetico che…

  • ‘O sole mio

    Lo scorso weekend sono stata a Napoli a festeggiare il compleanno di un’amica. Abbiamo avuto fortuna, tre giorni di sole ci hanno permesso di girare in lungo e in largo godendoci un autunno che a sud ha tutto un altro sapore. Era un po’ che non ci tornavo e non avevo ricordi molto chiari. L’ultima…

  • Respirare e ricordare

    Sono stati quattro mesi quasi normali, una strana nuova normalità che ci ha permesso di fare più o meno la vita di sempre. Sono partita per la stagione estiva molto tardi rispetto al solito, arrivando nella mia amata terra sarda quando era già estate, faceva già caldo e le giornate di lì a poco avrebbero…

  • Prima e dopo il blu

    Come spiegare a chi non l’hai mai fatto, che stare una settimana con 7 sconosciuti su una barca, senza la possibilità di scendere quando si vuole o senza il proprio spazio protetto, sia un’esperienza che auguro a tutti di fare? Forse basterebbe una mia foto prima e dopo una settimana nel blu e nel vento….