Stiamo imparando qualcosa o forse no..

stiamo imparando qualcosa

Quello che stiamo vivendo è senza dubbio un mondo diverso, una situazione senza precedenti che a detta di molti si potrebbe pure ripresentare in forma diversa. Ognuno di noi lo vive in modo diverso sia per la situazione in cui si è trovato rinchiuso sia per lo spirito con cui la sta affrontando.

Ma oltre a subire passivamente tutte le novità del nostro quotidiano, oltre a lamentarci giustamente per una situazione che in un modo o nell’altro mette a dura prova i nostri nervi e il nostro futuro professionale, stiamo davvero imparando qualcosa? Ne usciremo davvero migliori come si dice? Io ho qualche serio dubbio. Leggendo diverse fonti di informazione e confrontandomi con più o meno frequenza con amici, clienti e conoscenti sto iniziando a pensare che in molti casi non ci sarà nessuna lezione acquisita ed è un vero peccato. Ho sempre più la sensazione che i nostri atteggiamenti diventeranno sempre più estremi, chi era solidale e empatico prima lo sarà ancora di più e magari cercherà modi per esserlo anche in concreto, modi per aiutare il prossimo e questo mondo perchè sia migliore per tutti anche in caso di nuove catastrofi ma non solo. Dall’altra parte mi sembra che chi aveva pregiudizi forti ora se li trovi radicati nel profondo, chi soffriva di invidia verso il prossimo abbia estremizzato queste sensazioni, chi parlando non si rendeva conto della pesantezza e violenza delle sue affermazioni ora si senta ancora più forte perchè è venuto a mancare l’ostacolo della presenza fisica, del dover guardare negli occhi le persone con cui si parla e a cui si dicono brutte cose, perchè sappiamo bene come sia più facile sentirsi dei fighi standosene comodi sul divano a inveire. 

Non lo metto in dubbio che per molte moltissime persone sia un periodo drammatico che sia per situazioni familiari o lavorative, ma c’è una parte di noi che potrebbe trovare insegnamenti in questo delirio e sarebbe proprio un peccato se si facesse sfuggire questa opportunità. 

In questo periodo ho avuto la conferma che la flessibilità di lavoro che tanto ho voluto sia una svolta a cui tendere anche per altri, che gli affetti veri sono pochi e li devi coccolare e curare, devi alimentarli con tutte le tue energie perchè sono il tuo mondo, il tuo sistema di supporto come tu lo sei per gli altri.

Ho imparato che quando la giornata o il momento proprio non va non si deve sbrodolare lamentele sul prossimo perchè non fa bene a nessuno, e se la persona con cui parliamo in quel momento fosse tranquilla e serena? E se le nostre chiacchiere lamentose facessero passare il buon umore anche a lei? Non avremmo ottenuto assolutamente nulla se non fare dei danni e direi che proprio non sia il momento. 

Mi sono stufata del lamento fine a se stesso, della critica continua senza nessuna proposta, nessuna idea che anche se strampalata potrebbe diventare una proposta di cambiamento confrontandosi con gli amici. 

Penso che ci siano poche cose davvero sbagliate e sicuramente questo continuo ripetere che #andràtuttobene è una di queste, perchè tra le altre cose porta a pensare che a un certo punto il nemico invisibile sparirà e tutto tornerà come prima ma così non va! Non deve tornare tutto come prima, deve essere meglio per noi, per gli altri e per il pianeta.