All’inizio è stato così e probabilmente lo è stato per molti. Quando non è chiaro cosa ti stia succedendo, cosa stia succedendo alla tua città, al tuo paese e al mondo intero è difficile stare lontano dalle informazioni. La stretta che piano piano ci ha circondato, che è arrivata seppur gradualmente a Bologna come in altre città dell’Italia ha creato molta confusione e la disponibilità di infinite fonti di informazione ha fatto il resto. Per una settimana o dieci giorni forse c’è stata una ricerca spasmodica di sapere, la necessità fisica e psicologica di avere accesso ai dati, di ascoltare continua a leggere
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Leggere per viaggiare
Da piccola non leggevo molto, anzi mi rompevo a farlo, nonostante in famiglia di fossero due lettori accaniti e la libreria fosse piena di libri di tutti i generi non trovavo stimoli sufficienti a farmi amare la lettura. Poi crescendo a un certo punto, non mi ricordo neanche quando di preciso, ho iniziato ed è stata una passione intensa e immediata per la lettura. Ho scoperto che leggendo riuscivo a immergermi completamente in un mondo e tempo diverso, a vedere i personaggi nella mia testa, a vivere la storia che li coinvolgeva fino a coinvolgere pure me. E ancora oggi continua a leggere
Un normale sabato sera
Guardavo la televisione da un paio d’ore, una serie a caso suggerita da Netflix che avevo riattivato per compensare la clausura forzata. Per un po’ mi sono rilassata e coccolata in questa serata dal sapore normale, un sabato sera come un altro in cui avevo scelto di stare a casa. Mi sono ritrovata a pensare per un attimo che tutto fosse normale, ho allontanato dalla mia mente e dalle mie orecchie tutto quanto di assurdo ci sta capitando e sono stata bene. Pensare di potersi estraniare tanto fa quasi paura, ma penso che sia l’unica speranza di sopravvivere quando ne continua a leggere
Per la prossima fine del mondo ci organizziamo meglio
La prossima volta ci organizziamo meglio, sì. Questo è quello che ci siamo detti, trami amici single che si trovano ad affrontare questa avventura da soli a casa. Ci troviamo uno spazio che ci possa ospitare e riuniamo la nostra famiglia allargata per passarci meglio il tempo e soprattutto per passarlo insieme. Ancora non è chiaro se questo periodo di clausura forzata sia meglio passarlo da soli, in coppia o in famiglia con pargoli o ancora con adolescenti. Nessuna di queste situazioni è facile quando la forzi per tanto tempo, quando gli stimoli esterni sono pochi e le giornate passano continua a leggere